Distribuzionario di linux

Non aggiorno questo blog da circa una vita, ma seppur pochi continua ad avere un certo numero di visitatori regolari. Questa è la ragione che mi spinge a riesumarlo per condividere con voi qualche pensiero sulle distribuzioni più "alla moda" del momento, creando per l' appunto una sorta di "dizionario" delle distribuzioni principali (che ho provato), un "distribuzionario" :D

Questo è più che altro un consiglio sul punto della situazione, secondo la mia esperienza, che possa servire da "pulce nell' orecchio" per quelli che leggeranno e magari sono alla ricerca della distribuzione che più si accorda ai loro gusti e alle loro esigenze.

Non pretendo di stilare un elenco completo ed esaustivo di tutte le distribuzioni e le loro caratteristiche, anche perchè ci sarebbe da scriverci un libro a riguardo. Voglio solo riportare la mia esperienza fin ora, e condividerla con chi legge.


  • Ubuntu: Mi sembra d' obbligo cominciare da quella che al giorno d' oggi è sicuramente la distribuzione più conosciuta anche fra quelli che del mondo di linux hanno solo sentito parlare.
    • Pregi:
      • È un ottima scelta per una persona che vuole avvicinarsi al mondo di linux nella maniera meno traumatica possibile, i "vertici" della comunità, sono abbastanza intraprendenti da rinnovare periodicamente la distribuzione, oltre che abili comunicatori, capaci di far parlare di se molto spesso (a volte anche con toni polemici ma tanto è tutta pubblicità ormai si sa).
      • Detto in breve è una distribuzione che in genere dà poche grane, il che di solito è apprezzato e auspicabile.
      • L' utente può contare su una comunità molto numerosa e in rapidissima crescita, che quasi sempre può aiutare a risolvere eventuali problemi.
    • Difetti:
      • Invita poco l' utente a chiedersi cosa c'è dietro ciò che sta usando, si è sempre più tentati di usarla "come windows", installare programmi solo con un click, aggiornare in maniera molto semplice. Certamente il fatto che sia tutto molto sempice è un pregio, ma per una persona che ama ogni tanto anche spulciare nei file di configurazione, magari compilare qualche programma, può essere un problema.
      • Il fatto che sia tutto preconfigurato di default rende macchinoso e ostico andare a mettere le mani nei file di configurazione
      • Quando installi una libreria non installa automaticamente anche i sorgenti (ma devi installare il pacchetto -dev, se vuoi usare i pacchetti di ubuntu) può generare confusione nella compilazione dei programmi..
      • Possiamo tutto riassumere in una frase: è tutto molto semplice, ma se vuoi uscire un attimo dalla configurazione di default potresti avere dei problemi.

  • Debian: distribuzione "mamma" di ubuntu, che ne ha ereditato molte caratteristiche, di conseguenza la descrizione non può che essere simile.
    • Pregi:
      • Come Ubuntu è molto semplice, l' installazione è molto intuitiva e la configurazione anche.
      • È la scelta ideale per chi per esempio col computer ci deve lavorare, debian (io ho usato la stable, ma dicono che la testing non sia da meno) è una distribuzione pensata appositamente per persone che non possono rischiare che il loro lavoro sia compromesso da eventuali bug. Ragion per cui gli sviluppatori tendono a sacrificare l' aggiornamento dei pacchetti, in favore della loro stabilità. Usando Debian possiamo fidarci ciecamente del software che abbiamo installato.
      • Essendo il target di utenti a cui si rivolge quello che ho appena detto non si pone il problema di voler configuare o magari compilare l' ultima versione di un pacchetto, anche perchè mettersi a compilare pacchetti annulla il vantaggio di avere solo software ultra testato.
      • La comunità è molto vasta e attiva anche per Debian, la differenza è che è molto più "tecnica", quindi se fosse necessario "sporcarsi" le mani con i file di configurazione, o anche se servisse compilare qualcosa, è più semplice perchè c'è una comunità più preparata a cui far riferimento.
      • Il wiki di Debian è decisamente più tecnico di quello di ubuntu, invece di spiegare come fare una cosa col classico "clicca qui, poi aspetta e clicca lì". Aiuta maggiormente a capire cosa si sta facendo e perchè. Questo aiuta a conoscere meglio il sistema che si sta usando, quindi a sfruttarne meglio le possibilità.
    • Difetti:
      • Come per Ubuntu, uno dei suoi maggiori pregi è anche un difetto, l' avere software stabile e di cui fidarsi ciecamente, sacrificando però l' aggiornamento, è un arma a doppio taglio. Chi come me è curioso quando esce una nuova versione di provarla, non può affidarsi ai pacchetti di debian, quindi può ritrovarsi a doverli compilare, questo se non si è un pò organizzati, può portare dei problemi soprattutto a lungo termine, quando iniziano ad accumularsi molti programmi installati in questo modo.
      • Il gestore di pacchetti di debian (che è anche quello di ubuntu), è molto utile e fatto decisamente bene, ma è fatto in modo che si installa quasi solo il software trovato nei repository. Il software installato tramite compilazione non è ovviamente indicizzato, quindi può nascere confusione su cosa si è installato e cosa no.
      • Ammirevole il voler mantenere la distribuzione libera da software proprietario, quando però questa scelta implica il non installare i driver di una cosa fondamentale come la scheda di rete rischia di diventare un' ostacolo molto grosso per chi vorrebbe usare questa distribuzione. Fortunatamente (almeno nel mio caso) questo riguardava solo la scheda wireless quindi ho potuto installare i driver collegandomi al router col normale cavo ethernet.

  • Mandriva: è stata la mia prima distribuzione, ai tempi in cui ancora si chiamava Mandrake, anche lei ormai può essere annoverata fra le distribuzioni "storiche", anche se recentemente ha subito qualche controversia interna, che ne ha portato quasi alla chiusura, e che è stata conseguenza più o meno diretta del fork Mageia, su cui però ancora non so dire niente.
    • Pregi:
      • Si sforza di essere una distribuzione semplice e completa, non è sicuramente famosa quanto le altre, e quindi purtroppo la comunità non è altrettanto numerosa.
      • È stata la prima distribuzione a implementare una sorta di "pannello di controllo" che contiene tutte le impostazioni di sistema, questo è molto utile e aiuta ad evitare confusione tra i tanti possibili tool di configurazione.
      • Il sistema di pacchetti, ereditato da Fedora, (rpm) ai tempi di Mandrake lasciava molto a desiderare, ma attualmente non ha nulla da invidiare a quello di Ubuntu, quindi sotto questo punto di vista è più che all' altezza delle altre distribuzioni.
    • Difetti:
      • A causa del fatto che la comunità non è tanto numerosa, quando si presenta un problema può essere difficile venirne a capo, a volte mi sono ritrovato ad "adattare" soluzioni che si riferiscono ad altre distribuzioni, andando anche un pò a tentoni perchè la documentazione è sicuramente insufficiente per sapere con sicurezza dove andare a mettere le mani.
      • Mandriva si sforza di essere una distribuzione completa, e per questo installa DI TUTTO, ti ritrovi con Gigabyte di disco pieni senza sapere come, magari con software che non userai mai e non ti serve. Da questo punto di vista trovo molto migliore la scelta di Ubuntu (per quanto controversa per la scelta del software), di installare solo i programmi che ci stanno in un live-cd lasciando all' utente la possibilità di installare da se quel che gli serve.
      • La distribuzione è molto pesante, quindi computer che non hanno grandi risorse hardware possono trovarsi in difficoltà.

  • OpenSuse: Un' altra "figlia" di Fedora, questa è un altra distribuzione che in passato ha fatto molto parlare di se per questioni che poco hanno a che vedere con la qualità del proprio lavoro, ma possiamo dire accessorie. Per esempio gli accordi di Novell con Microsoft, le varie controversie sull' uso di Mono (framework che tenta di rendere possibile l' utilizzo di tecnologie Microsoft .NET su linux). Oltre che per il recente annuncio che sarebbe stata venduta, questione di cui onestamente non ho capito bene l' esito.
    • Pregi:
      • A differenza di Mandriva, esiste un live-cd sul modello di knoppix o ubuntu, da cui è possibile installare la distribuzione.
      • Al primo avvio ha riconosciuto tutto l' hardware del mio computer molto meglio di Ubuntu.
      • È molto leggera, quindi funziona alla grande sul mio netbook che ha risorse hardware molto limitate.
      • In generale l' ho trovata una distribuzione ottima, semplice e intuitiva. Che si è sforzata di apportare miglioramenti agli ambienti desktop (sia gnome che kde) senza stravolgerli (a differenza di quanto tenta di fare ultimamente ubuntu).
      • È una delle principali distribuzioni di riferimento quando si parla di KDE, e a quanto mi sembra di capire lo sta diventando anche per GNOME3 quindi è un ottima alternativa per provare le ultime versioni di questi D.E.
      • Mi è piaciuto molto questo, cioè la possibiltà di installare gnome 3 con un solo click. Non l' ho provato onestamente, perchè sul netbook non voglio fare troppi "esperimenti", ma se funziona è un meccanismo molto semplice, che immagino possa mettere a proprio agio anche chi viene da sistemi come Windows o Mac, e quindi non è tanto abituato a "capire cosa sta facendo" :D.
    • Difetti:
      • Visto che non mi ha dato (fin ora) particolari problemi non ho avuto necessità di consultare la documentazione, se non un' occhiata veloce per curiosità, ma a prima vista mi sembra avere un pò lo stesso problema di Mandriva: una comunità poco attiva. In compenso il sito di OpenSuse sembra essere un' ottima risorsa su cui trovare informazioni per risolvere eventuali problemi.
      • Spesso il nome di OpenSuse e di Novell è accostato a previsioni più o meno apocalittiche sul futuro di linux. Tutto questo è un tantino inquietante per chi si interessa poco di queste faccende, e anche per chi (come me) crede poco che linux possa finire tragicamente. Rimane però un potenziale problema qualora le (molte) voci sulla Novell fossero fondate (basta una ricerca su google per capire di che parlo)

  • Archlinux: la mia distribuzione preferita fra quelle che ho provato fin ora. Non si interessa di chissà quali questioni economico-politico-finanziarie, ma mira sostanzialmente ad avere un sistema che funziona e che l' utente conosce bene.
    • Pregi:
      • Spinge l' utente a conoscere fino in fondo il proprio sistema, abituandolo fin da subito a saper mettere le mani nei file di configurazione per adattarli al meglio alle proprie esigenze. Per qualunque questione, dall' installazione e configurazione dei pacchetti, all' installazione dello stesso sistema bisogna mettere le mani sulla shell e sui file di configurazione.
      • Spinge ad imparare com'è organizzata la struttura del filesystem, dove sono i demoni che vengono avviati all' avvio, dove sono i file binari, dove sono le librerie.
      • Un sistema di "pacchettizzazione" diverso sia da quello di Debian che da quello di Fedora, il programma usato si chiama "pacman", ed è uno strumento potente e semplice da usare, a differenza delle altre distribuzioni non possiede un' interfaccia grafica, ma questo non lo rende sicuramente meno semplice da usare.
      • Sempre per quanto riguarda l' installazione dei pacchetti esiste un' enorme repository chiamato AUR, dove vengono messi tutti i programmi impacchettati dagli utenti ma non presenti nei (completissimi) repository ufficiali. Creare un pacchetto da mettere su AUR è molto semplice, e il procedimento che permette di installarlo è sostanzialmente una compilazione, quindi non presenta lo stesso problema di debian, perchè tutti i pacchetti installati da AUR, sono indicizzati da pacman, quindi è possibile in ogni momento capire se un programma è installato e a quale versione, ed eventualmente rimuoverlo. Questo fà si che la situazione del software installato sia naturalmente, ordinata e comprensibile, fattore non da poco quando si inizia a sperimentare e provare programmi.
      • Altra nota per quanto riguarda l' installazione di programmi: è molto semplice "downgradare" un pacchetto che dà un problema dopo essere stato aggiornato e "bloccarne" l' aggiornamento in futuro. E' altrettanto semplice upgradare un pacchetto installato da AUR.
      • È una distribuzione rolling-relase, questo significa che a differenza delle altre distribuzioni esaminate fin ora non ci sono "grandi rilasci", della distribuzione con il software aggiornato, ma i programmi vengono aggiornati man mano che escono le nuove versioni. Questo è molto comodo perchè permette di avere sempre l' ultima versione dei programmi, ed evita noiose formattazioni ogni 6 mesi come con Ubuntu.
      • La documentazione è abbondante e dettagliata, aiuta l' utente a capire cosa sta facendo e perchè, non a farlo ciecamente e stupidamente. Ho trovato informazioni in quantità su praticamente ogni problema che ho avuto fin ora.
    • Difetti:
      • Non è una distribuzione per newbie, è una distribuzione molto difficile soprattutto in fase di installazione, non esiste nulla di grafico e semplice ma bisogna riflettere attentamente su ogni passaggio. Come detto in precedenza questo è anche uno dei maggiori punti di forza di questa distribuzione, soprattuto se accoppiato con l' abbondanza di documentazione e guide. Alla fine del procedimento, di installazione e configurazione chi ce la fa conosce molto bene il suo sistema e l' ha ottimizzato secondo le sue necessità. Rimane il fatto che non è sicuramente una cosa alla portata di utenti alle prime armi.

Spero con questo breve riepilogo delle principali distribuzioni che ho provato di aver fatto cosa utile per chi si troverà a passare da queste pagine, e magari aver messo curiosità di provare nuove distribuzioni!


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